Diario di Viaggio in Madagascar

 

Il Madagascar è sempre stato per me più un luogo dello spirito, che non geografico. Il fatto è che ho uno zio missionario che è stato per lunghissimo tempo laggiù. Da piccolo ne sentivo spesso parlare da mamma, nonna e zie, come di una specie di eroe lontanissimo che curava bambini e adulti in un posto remoto ed esotico da cui, ogni tanto, mandava delle fotografie in bianco e nero, dove lo si vedeva ritratto con in testa il casco coloniale, la casacca da lavoro dei padri Francescani, circondato da una moltitudine di bambini sorridenti, tra capanne, zebù e risaie. E' con queste premesse che sono partito per la grande isola...